L’arte del Wrestling e la superficialità del pubblico

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Il Boom del fenomeno

Nei primi anni 2000, si è sviluppato in Italia il mito del Wrestling, questi grandi atleti che lottavano sul Ring erano un qualcosa di nuovo, che colpiva soprattutto i più piccoli. Con il passare del tempo il Wrestling ha preso sempre più piede, fino al 2006-2007, anno dei decessi del grandissimo Eddie Guerrero e di Chris Benoit.

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Dal 2007 in poi, il Wrestling in Italia ha subito un calo drastico, sia per la morte in circostanze sospette dei due (legate all’assunzione di steroidi e pasticche) sia perchè era oramai sdoganato il mito della finzione. “Il Wrestling è finto” è stata la scusa di molti appassionati che hanno abbandonato la sua visione, e in seguito a ciò si è aperta una grande discussione. Il 90% degli appassionati di Wrestling in America è consapevole della predeterminazione del ProWrestling: non sono atleti di MMA o BOXE che si picchiano “veramente” o senza predeterminazione, sono atleti che al contrario lavorano tantissimo in palestra, per offrire uno show credibile, imparano ad incassare, cadere, saltare, colpire in un certo modo, che è molto più difficile (e ovviamente meno doloroso, ndr) delle arti citate in precedenza.

L’ignoranza dello spettatore medio

Perché guardare “botte finte” quando posso guardare “botte vere”? Questa domanda, che si fanno molti “Haters” di questa disciplina, lascia il tempo che trova, in quanto i veri appassionati di Wrestling seguono quest’arte per il complesso, non per le “botte”. I Fan “intelligenti” ammirano e apprezzano anche la recitazione degli atleti, di quanto riescano a calarsi in un personaggio, di quanto i “cattivi” siano bravi a farsi odiare, di quanto i “pagliacci” siano bravi a far ridere, e così via, e ovviamente di quanto gli atleti siano vari, credibili, spettacolari nel quadrato. In quasi la totalità dei casi la cintura di campione viene conferita quindi ai personaggi più riusciti, o agli atleti più abili, o comunque in circostanze che rendano perfetto l’intrattenimento dello Show. Perché di questo stiamo parlando: Intrattenimento.

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I Wrestlers e i Fan di Wrestling meritano dunque rispetto, rispetto per la disciplina di intrattenimento che fanno/seguono. Non sarà uno Sport, ma è uno Show (come può essere una Serie TV o un Film) con dei grandissimi atleti professionisti, il cui lavoro è spesso molto sottovalutato.

Enrico Boiani

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