Russia 2018: Macedonia indigesta per gli Azzurri

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Un’Italia senz’anima

Un’Italia fragile, disordinata e senza mordente. Peggio di così era difficile da pronosticare alla vigilia di una sfida, quella con la Macedonia (penultima nel girone), in cui serviva una scossa per riscattare la debacle di Madrid. Un 1-1 che ufficializza il secondo posto nel girone ma che non garantisce ancora la certezza aritmetica di partecipazione agli spareggi validi per Russia 2018, che pare una sorta di Everest da scalare. Piovono grandinate di fischi dallo Stadio Olimpico Grande Torino al termine del match, Ventura è nervoso e l’ambiente è sempre più cupo. L’ unica giustificazione è la formazione tutto sommato sperimentale: assenze quali Verratti, de Rossi e Florenzi non hanno giovato, ma di fronte c’era pur sempre una modesta, seppur meritevole, Macedonia.

 

 

Si fatica già dal primo tempo

Un primo tempo in cui i limiti degli Azzurri vengono ben presto a galla. Un’ Italia vulnerabile, che fatica a creare una soddisfacente mole di gioco e che vive di sporadici sussulti. Da segnalare, nella prima frazione, solo sprazzi qua e là di Insigne e folate sull’out di destra di un volenteroso Zappacosta. Rimandata l’inedita coppia Gagliardini-Parolo in mezzo al campo, spesso troppo distanti e impacciati. Verdi sulla destra non sfrutta la chance offertagli da Ventura, mentre un Immobile non in grande spolvero si fa più ricordare per i fischi riservatigli dal suo ex pubblico torinese che per particolari giocate, eccezion fatta per l’assist in occasione della rete di Chiellini. Bonucci non è nel miglior momento della carriera e lo si vede, soprattutto in occasione di una grave sbavatura che ha lasciato il palermitano Nestorovski a tu per tu con Buffon. Meglio di lui fanno gli juventini Barzagli e Chiellini, autore della rete dell’1-0 a pochi minuti dal termine della prima frazione. Per il roccioso centrale azzurro si tratta dell’ottavo centro con il tricolore.

 

 

Secondo tempo da dimenticare

Nel secondo tempo la Macedonia cresce per poi approfittate della mancata brillantezza dei ragazzi di Ventura e colpire. Sono proprio gli “italiani” a ferire l’Italia: Pandev confeziona un millimetrico filtrante per il palermitano Trajkovski, che fredda Buffon beneficiando di una palese lacuna difensiva. Una sola conclusione della nazionale italiana nei secondi 45 minuti, dato più che allarmante soprattutto se rapportato alla squadra avversaria, non esattamente una corazzata insormontabile. Serviva vincere e convincere, non si è ottenuto nè uno nè l’altro.

 

Partita decisiva

Ora testa a lunedì, quando contro l’Albania potrà essere sufficiente un punto al fine di strappare il pass per gli spareggi per Russia 2018. Una trasferta tutt’altro che scontata, in cui servirà riscattarsi sia dal punto di vista del gioco che, soprattutto, mentale.

Le pagelle degli Azzurri:
3-4-3
Buffon 6;
Barzagli 6 (1’st Rugani 6), Bonucci 5, Chiellini 6;
Zappacosta 6, Parolo 5.5, Gagliardini 5.5 (30’st Cristante ng), Darmian 5.5
Verdi 5.5 (19’st Bernardeschi 5.5), Immobile 5.5, Insigne 6
(all. Ventura 5)

 

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