Dal vangelo secondo Matteo

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«Mi impegno e giuro di essere fedele al mio popolo, a 60 milioni di italiani, di servirlo con onestà e coraggio, giuro di applicare davvero la Costituzione italiana, da molti ignorata, e giuro di farlo rispettando gli insegnamenti contenuti in questo sacro Vangelo. Io lo giuro, giurate insieme a me? Grazie, andiamo a governare e a riprenderci questo Paese»

Matteo Salvini

Salvini mistico

Matteo ti sei superato. Ad un passo dalle elezioni arriva la svolta mistica con cui Salvini apre le porte del suo Credo più fervente e giura di operare secondo i dettami del Vangelo. Succede proprio 4 giorni fa: a Milano, durante un comizio, Salvini giura sul Vangelo, sul Rosario e poi sulla Costituzione. Asse Laico-Clericale per conferire ancora più credibilità alla propria immagine e un pizzico di spiritualità. Chi intravede uno sconsiderato gesto di stupidità elettorale, a mio avviso, ha capito ben poco di ciò che Salvini ha in mente.

 

 

 

L’onnipresenza mediatica

Volto di punta onnipresente della televisione, nei canali Youtube e su social come Twitter e Facebook, il Salvini che conosciamo è una macchina ben congegnata per rimanere impressa nella testa di un popolo frustrato e deluso. I più maliziosi direbbero che la carriera politica del leader della Lega non sarebbe mai decollata senza la massiccia immigrazione avvenuta negli ultimi anni. Molti lo giudicano un ignorante che sparla a ripetizione e che gioca sulla paura delle persone. Dico di essere in contrasto con le prime due affermazioni, ma sicuramente non con l’ultima.

 

 

Il Salvini dietro Salvini

Pensateci un attimo, e fatevi furbi. Dopo le smisurate dichiarazioni approssimative, dopo le innumerevoli smentite ricevute, dopo le decine di fact-checking ricevuti, dopo le critiche, le contestazioni e quanto altro si possa immaginare, ma pensate che gli importi di quello che dice? O meglio, certo che gliene importa, ma non come pensate voi. Salvini ha una visione chiara della situazione antropologica dell’italiano medio di questi anni: pigro, menefreghista, incazzato come una iena, stanco, atomizzato e spersonalizzato. Il pubblico a cui si rivolge è il popolo della post-verità, un agglomerato di individui che non crede più ai fatti, ma ama essere continuamente infiammato da notizie schock. Basta farsi un giro nei suoi profili social per averne la conferma.

 

 

Non fidatevi delle apparenze

Sareste ingenui a credere che dietro Salvini ci sia un individuo rozzo ed ignorante. Non dimentichiamoci che quest’uomo si è preso nel silenzio il controllo della Lega Nord, cacciando di fatto Bossi e i suoi fedelissimi. Il leader del Carroccio ha trasformato in poco tempo la Lega Nord da un partito di stampo federalista lombardo-veneto, ad un partito nazionale. Si vocifera, addirittura, che Salvini voglia togliere la parola “Nord” da “Lega Nord”, completando di fatto la nazionalizzazione del partito. Pensare che la Lega, fondata da Umberto Bossi, era nata per affermare l’indipendenza della regione del Lombardo-Veneto dall’Italia, ed ora si trova a fare comizi elettorali al Sud con le felpe con su scritto “Sicilia”.

 

 

La Lega sull’orlo del precipizio

La Lega degli ultimi anni stava sprofondando nella crisi delle spese pazze regionali e dei procedimenti penali a carico dei suoi membri. Erano finiti gli anni in cui Bossi si ergeva a combattente anti-establishment e la Lega era davvero un partito di rottura. Potremmo dire che la Lega dei primi anni assomigliava un po’ (ma neanche troppo) ai 5 Stelle di oggi, per via della propria vocazione anti-sistema e anti-corruzione. Pian piano si è istituzionalizzata ed è entrata a capofitto nei meccanismi della politica rappresentativa. Inevitabile sarebbe stata la caduta nei giochi di potere e nel mondo del Malaffare. La Lega di qualche anno fa era il Titanic in rotta contro l’iceberg.

 

Salvatore della Patria

Poi è arrivato Salvini, e la Lega è risorta. Grazie a (si fa per dire) l’ondata massiccia di immigrazione e il conseguente crescendo di tensione in tutto il Paese, il leader della Lega ha dirottato l’asse del partito verso una posizione nazional-sovranista, euroscettica e nuovamente anti-establishment. Il nuovo nemico della Lega non erano più i meridionali e “Roma ladrona”, ma gli immigrati. Salvini compattò la Lega sulla propria immagine e si affidò alla scarsa memoria storica degli italiani per proporsi come “Salvatore della Patria”.

 

 

L’ex Lega Federalista

I più attenti gli ricorderanno che il primo articolo denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” dello Statuto della Lega recita:

Lega Nord è un movimento politico confederale costituito in forma di associazione non
riconosciuta che ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi
democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana.

Ma  lui, da astuto uomo politico qual’è, se ne sbatte altamente. C’è chi gli rimprovera di essere un opportunista che ha rinnegato i propri valori per procacciarsi voti. Ma lui, ugualmente, se ne sbatte. Poco importa se non occupa il posto da europarlamentare a Bruxelles, se ne sbatte.

 

 

Non fermatevi in superficie

E se volete rimproverargli di essere blasfemo ed ignorante dopo aver giurato su Vangelo e Rosario, e pure incoerente se ha giurato sulla Costituzione, fate pure. Tutto era calcolato, nessun gesto sconsiderato. Salvini è una macchina politica ultraefficiente, non lascia niente al caso. Mentre voi credete ancora che sia l’uomo del bar in Via Indipendenza, pescato la mattina prima e buttato in politica, fate cilecca. La campagna altamente emozionale, intrisa di odio e richiami alla sicurezza, che ci scuote la pancia da mesi, è l’espressione compiuta della situazione degenerata della democrazia e  della crisi del pensiero critico. Salvini lo sa, e sa bene che è inutile cercare di essere seri e responsabili, quando chi ti ascolta vuole sentirsi dire solo la verità più facile ed emozionante.

 

 

Post Scriptum

P.S: Non voglia essere questo un invito alla rassegnazione, la politica ha bisogno come non mai di credibilità e coraggio. Non fidatevi mai troppo di quello che vedete e mettete in discussione tutto.

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