Il caldo che avanza, la Terra che crolla

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Si sentono spesso frasi come “non ci sono più le mezze stagioni” o “questo tempo è matto”, e gli ultimi eventi meteo cadono a fagiolo. Delle vere e proprie catastrofi meteorologiche, che hanno colpito tutta l’Italia recentemente, hanno messo in ginocchio un paese del tutto ignaro di tali pericoli. Ma come mai tutto questo è successo? Cosa sta accadendo alla nostra Terra?

Sono anni ormai che sentiamo parlare di “riscaldamento globale” o “effetto serra”, ma spesso ci vengono presentati come fantasie complottiste degli ecologisti. Ora però iniziamo ad avvertire i primi segnali chiari di un pianeta che non è più capace di stare al passo. Sappiamo tutti quali sono gli effetti dei gas “serra”: alcuni modificano la composizione dell’atmosfera, danneggiandola (come il caso del buco nell’ozono), mentre altri (come l’anidride carbonica) trattengono buona parte del calore che ci arriva dal Sole. Quando il calore trattenuto è troppo, sappiamo tutti che non va bene, ma le conseguenze non sono così immediate. L’inquinamento globale di cui spesso si parla è proprio questo.

Cosa succede se la Terra si scalda?

Ci è stato detto che con l’aumento delle temperature, i ghiacci polari si scioglieranno, aumentando il livello del mare e degli oceani, spazzando via le città costiere del mondo. Ma questa non è l’unica conseguenza, e nemmeno la più spaventosa.Tralasciando il fatto che la maggior parte degli ecosistemi sarà a rischio, l’eccesso di gas serra influirà con i normali cicli di aria calda e fredda lungo tutto il pianeta. Ciò comporterà eventi climatici sempre più catastrofici, molto più forti di quelli visti fino ad ora. Inoltre, con lo scioglimento dei ghiacci polari, la corrente del Golfo, indispensabile per noi, si fermerà, dando origine a delle glaciazioni lungo tutti gli stati bagnati dall’Oceano Atlantico.

Andamento delle temperature globali medie nell’ultimo secolo e mezzo.

E adesso?

Tutto ciò fa rabbrividire. E mentre tutto questo sta lentamente accadendo, i Governi di nazioni molto influenti si rifiutano di ascoltare i dati scientifici che rimbombano ormai da anni. Poche sono le multinazionali che investono sulle energie rinnovabili e ancora meno quelle che stanno abbandonando del tutto il petrolio. L’innalzamento delle temperature è inarrestabile e gli scienziati dicono che abbiamo ancora pochi anni per invertire la rotta, prima che sia troppo tardi per cambiare.

Esistono già molte alternative a tutte le produzioni che inquinano l’ambiente, che necessitano soltanto di supporto. Se riusciremo a liberarci dall’oppressione del petrolio e del carbone, saremo finalmente liberi. Dovremo solo abituarci ad un nuovo stile di vita, per salvare noi e la nostra Terra.

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About Author

Giacomo Lecci, studente di Ingegneria Ambientale a Padova, diplomato al Liceo Scientifico. Mi occupo degli aspetti più scientifici dell'attualità, dell'ambiente e delle politiche al riguardo. Ma, essendo anche appassionato di musica, cerco di creare una degna rubrica per questa meravigliosa arte.

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