I covoni di Monet, quando l’arte vale milioni

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I covoni di Monet, uno dei dipinti più iconici della sua serie, è stato venduto lo scorso 14 maggio per ben 110 milioni di dollari in un’asta a New York.
Questa è una cifra assolutamente inaspettata per un dipinto impressionista, o comunque per un’opera d’arte di una delle correnti maggiori dell’800. I gestori dell’asta affermano che questa è la prima volta che un quadro impressionista raggiunge una simile somma. Il dipinto del 1890 è uno dei pochi della serie ad essere ancora in circolazione nel mercato privato.

La serie dei mucchi di fieno, o covoni che dir si voglia, comprende ben 25 dipinti che l’artista ha realizzato tra il 1890 e il 1891, 17 sono attualmente sparsi in vari musei del globo. I “meules”, ovvero i covoni di paglia sono ripresi da più prospettive e ad ore diverse del giorno, il paesaggio è quello della campagna vicino all’abitazione dell’artista in Normandia. La caratteristica di questa serie è quella di rappresentare lo stesso soggetto sempre però con particolarità diverse dovute dal cambiamento ambientale e temporale che li circonda.

“En plein air”, ovvero all’aria aperta

Gli impressionisti usavano ritrarre la natura dipingendo all’aperto, catturando così al meglio i colori e le sfumature dei soggetti e cogliendone l’essenza più intima. Qui l’elemento predominante è la luce, elemento che scandisce il tempo intorno ai covoni.
Siamo nell’ora del crepuscolo, la luce del sole che cade all’orizzonte qualifica tutta la scena, e i due covoni (quello in primo piano non ripreso per intero e quello in secondo piano) assumono sfumature di varie tonalità, così come la campagna circostante.

La casa d’aste che ha venduto il dipinto è Sotheby’s, ed è una delle più importanti al mondo con diverse filiali sparse per il globo. Cliccando qui potete vedere il video dell’asta di quest’opera, il tutto si è svolto nell’arco di pochi minuti.

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Classe 1995, attualmente iscritto alla facoltà di scienze umanistiche dell'università di Urbino Carlo Bo, curriculum beni culturali storico artistici. Scrivo e mi interesso d'arte, cinema, letteratura e ultimo, ma non per importanza, mi interesso di sport.

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