Cosa ci chiede l’Europa per evitare la procedura d’infrazione?

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Il Governo Italiano non ha mai navigato in acque tranquille e la possibilità che l’esecutivo venga interrotto prima del dovuto è sempre più alta.

I continui botta e risposta dei due Vice presidenti del Consiglio Matteo Salvini e Luigi Di Maio, l’ultimatum dato loro a quest’ultimi dal Presidente Giuseppe Conte, le continue critiche dell’opposizione, sono solo alcuni dei punti critici. Ad essi, si aggiunge anche la conferma della procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europa che potrebbero mettere a serio rischio la tenuta del Governo.

I PRECEDENTI

Il 29 maggio 2019, la Commissione Ue ha inviato all’Italia una lettera di spiegazioni sul debito pubblico, ritenuto ancora una volta eccessivo. Infatti, nonostante gli ammonimenti da Bruxelles, l’Italia non ha fatto i progressi sufficienti per rispettare le regole sul debito nel 2018.

Lo scorso 21 novembre, la Commissione aveva bocciato la Legge di Bilancio italiana, la quale, nonostante la bocciatura dell’Ue, era stata presentata senza le opportune modifiche. Già in quell’occasione, l’Ue aveva annunciato l’apertura di una procedura d’infrazione per deficit eccessivo, sanzione che è stata confermata.

I PARAMETRI DA RISPETTARE

Tutti i paesi dell’Unione Europea devono rispettare questi due parametri fondamentali :

  • Il disavanzo di bilancio non deve superare i 3% del PIL (prodotto interno lordo)
  • Il debito pubblico non deve superare il 60% del PIL

SANZIONI

Le sanzioni principali per l’Italia saranno:

  • Una multa (fino ad un importo massimo pari allo 0,5% del PIL)
  • Il congelamento dei fondi strutturali (necessari per la crescita economica del Paese) dei quali l’Italia è la maggiore beneficiaria
  • Fine dei presiti della Banca Europea

Un vero e proprio ritorno all’austerità.

COSA CI CHIEDE L’EUROPA?

TASI

I Commissari Europei avrebbero chiesto al Governo di tornare alla tassazione sulla casa introdotta dal governo Monti. Non solo. Bruxelles avrebbe consigliato anche di rivedere gli estimi catastali del patrimonio immobiliare privato italiano, per adeguarli al mercato. 

L’attuale sistema di tassazione produce un gettito di circa 40 miliardi di euro l’anno. Con le indicazioni Europee si potrebbe arrivare al triplo. Questo vuol dire che le famiglie Italiane saranno di fronte a un’imposta patrimoniale senza precedenti.

PENSIONI

L’Europa chiede l’abolizione di Quota 100 e di rimettere in funzione le norme più strette della legge Fornero. Secondo la Commissione, il governo deve reintrodurre l’indicizzazione dell’età pensionabile alle aspettative di vita e deve intervenire sulle pensioni retributive più alte.

ONERI

Il tema principale è quello del lavoro. La commissione chiede di aumentare la lotta al lavoro nero e una maggiore flessibilità nelle regole del mercato del lavoro. La principale richiesta di Bruxelles è la riduzione del cuneo fiscale e retributivo e, dunque, delle tasse e dei contributi che gravano su imprese e lavoratori.

Una delle proposte del governo è la Flat-Tax (tassa piatta), ma secondo i commissari Europei l’Italia non “ha spazio” per tagliare le tasse.

In conclusione l’Italia dovrebbe tagliare il cuneo fiscale, tagliando la spesa pubblica o detrazioni fiscali ma senza finanziare in deficit.

IVA

La questione più discussa è quello dell’aumento dell’IVA. L’aumento di quest’ultima porterebbe un incremento sostanziale nelle casse dell’erario, peccato, che deprima i consumi stessi. Nella legge di bilancio sono inserite delle clausole di salvaguardia che in assenza di disinnesco attraverso coperture, prevedono che l’Iva sia destinata a salire dal 22 al 25,2% dal 2020, mentre per quella al 10% si prevede un rialzo al 13%. Se tutto questo dovesse accadere le famiglie italiane pagherebbero fra i 538 e i 900 euro di tasse in più ogni anno. In compenso porterebbe nelle casse dell’erario circa 23 miliardi di euro.

Mattia Furiazzi

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Mattia Furiazzi, marchigiano, classe 1998. Studente di Scienze Politiche presso l'Univeristà di Urbino. Amo scrivere di Politica ed Economia. Sono un chitarrista e un tifoso della Juventus.

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