Nasce Italia Viva, Renzi cerca la rinvincita

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Il 16 settembre l’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato alla stampa la sua uscita dal Partito Democratico per poter fondare un suo Partito: Italia Viva.

Dopo il Referendum del 4 dicembre 2016, Renzi sembrava essersi messo in secondo piano rispetto agli altri leader politici, salvo rientrare prepotentemente in scena, dando vita alla formazione del governo Giallo-Rosso.

Una volta condannato il centro-destra all’opposizione per il proseguo della legislatura, l’ex sindaco di Firenze ha lasciato il Partito Democratico per “tornare in campo” e per provare a contrastare la Lega guidata da Matteo Salvini.

La strategia politica di Renzi si ispira a quella di Emmanuel Macron, presidente della Repubblica Francese.

Partire da un ambito di centrosinistra per poi spostarsi nel mezzo cannibalizzando tutti i partiti moderati, proponendosi come il “nuovo”. Questa è stata la mossa vincente di Macron, che infatti ha avuto come principali oppositori la destra della Le Pen e la sinistra di Mélenchon.

L’obiettivo dichiarato da Matteo Renzi è quello di arrivare a 50 parlamentari, 100 sindaci e 30 consiglieri regionali entro la fine dell’anno.

La Carta dei valori

In occasione della Leopolda del 2019 è stata presentata la Carta dei valori del partito:

  • Riferimento alla Costituzione repubblicana e antifascista, alla Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea e alla Dichiarazione universale dei diritti umani
  • Riaffermazione del principio della parità di genere
  • Centralità delle politiche occupazionali, sia per il settore pubblico che privato
  • Rilanciare la globalizzazione e stigmatizzazione di ogni forma di protezionismo e sovranismo.
  • Una più incisiva integrazione politica ed economica europea: elezione diretta del presidente della Commissione europea, liste transazionali.

Strategia politica e prospettive elettorali

Al contrario del presidente Macron, Renzi in Italia è già stato Presidente del Consiglio e l’opinione pubblica nell’ultimo periodo del suo governo era molto scettica nei suoi confronti.

Scetticismo confermato con il voto del Referendum Costituzionale, personalizzato dallo stesso Premier, che dopo la sconfitta ha mantenuto la parola data in precedenza, dimettendosi.

Italia Viva secondo i sondaggi oggi si trova ad oscillare dal 3,5 al 5%.

Difficilmente Renzi otterrà consenso dagli elettori di Lega e Fratelli d’Italia, che lo considerano il ”nemico storico”.

Situazione differente invece per Forza Italia, partito moderato come Italia Viva, ormai soppresso dalla forza sovranista della Coalizione di Centro-Destra. Proprio dagli elettori del Cavaliere, Renzi potrebbe trarre qualche punto percentuale di consenso.

Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, il consenso grillino è aumentato in maniera sostanziale proprio con Renzi al Governo.

Per l’ex Premier sarà difficile entrare nel cuore dell’elettorato pentastellato, ma visto l’alleanza di Governo tra PD e M5S non diamo per scontato che qualche elettore pentastellato non abbracci il nuovo progetto di Italia Viva.

Cantiere aperto per quanta riguarda l’elettorato del Partito Democratico, anche se la maggior parte dei Dem ha sempre considerato Renzi la “parte negativa” del Partito Democratico.

L’obiettivo principale rimarrà quella di contrastare il Centro-Destra, sempre più sovranista e pronto a conquistare l’Italia e l’Europa.

Mattia Furiazzi

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Mattia Furiazzi, marchigiano, classe 1998. Studente di Scienze Politiche presso l'Univeristà di Urbino. Amo scrivere di Politica ed Economia. Sono un chitarrista e un tifoso della Juventus.

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