Il bipolarismo della realtà: i tre “maestri del sospetto”

0

In una trattazione del bipolarismo dell’uomo moderno è necessario riprendere il punto di vista dei cosiddetti “Maestri del sospetto”: Marx, Nietzsche e Freud.

Il filosofo esistenzialista Paul Ricoeur conia la definizione affibbiata ai tre filosofi per descrivere l’opera di smantellamento delle certezze considerate fino a quel momento inconfutabili: se la filosofia cartesiana ammetteva che di fronte al dubbio sulla realtà ci fosse comunque la validità del pensiero umano (cogito ergo sum), i maestri del sospetto invece portano il dubbio all’interno di questa certezza.

Nietzsche, con il suo nichilismo, evidenziando la fallacità delle convinzioni umane e la loro subordinazione alla volontà di potenza; Marx dimostrando come l’attività umana sia animata esclusivamente dalle sue necessità materiali e quindi economiche; Freud mettendo in luce l’esistenza dell’inconscio e la possibilità di conoscere i meccanismi psichici che stanno alla base dei comportamenti umani.

Nietzsche

Ricollegandoci al dualismo pirandelliano di maschera e persona scopriamo che essi altro non sono che apollineo e dionisiaco in Nietzsche, i due impulsi di cultura e arte greca. L’apollineo infatti scaturisce proprio dal bisogno di dare forma a qualcosa, incarna l’equilibrio e l’armonia, il dionisiaco invece dalla forza vitale e dalla partecipazione al divenire, esso è originario e celebrazione alla vita.

Questi due principi sono perfettamente sintetizzati nella tragedia greca, che mette in scena l’essenza caotica della vita, essa ha una forma ideale e bella, dunque razionale, ma spesso presenta situazioni in cui l’irrazionalità entra nella società e genera il caos.

Freud

Freud analizza la medesima dicotomia nel confronto tra es e super-io: il primo è l’inconscio, dunque la parte più impulsiva, la seconda è la coscienza morale, un insieme di divieti e proibizioni che tengono a freno l’uomo, questi due poli sono mediati dall’io, ovvero la parte organizzativa.

‘La mente umana è simile a

un iceberg: la maggior parte è

sotto il livello del mare e pertanto

invisibile a sé e agli altri, ma

esercita un’influenza determinante

sulla parte emersa, cioè sulla

parte consapevole’

S. Freud

Secondo Freud inoltre il nostro inconscio comunica con noi attraverso i sogni, questi sono un appagamento camuffato del desiderio rimosso.

Marx

Dal punto di vista sociale questa scissione interna all’individuo è perfettamente analizzabile con la filosofia di Marx. Egli riconosce nella società una struttura ed una sovrastruttura, la struttura è proprio l’economia, mentre la sovrastruttura è l’insieme delle ideologie del pensiero umano.

Il male endemico della struttura si identifica con il capitalismo, una vera e propria religione laica: un’ideologia che ora si sposta sul piano materiale. Il confine tra i due livelli è sempre meno marcato, fino a mutare in materiale ciò che è ideologico e si assiste perciò a una quasi completa sovrapposizione. L’allentarsi della distanza tra i due piani ovviamente porta caos: l’uomo cercherà nel consumo una soddisfazione personale che però deriva da un bisogno interiore e dunque non può ridursi in qualcosa di materiale.

L’uomo moderno è quindi perennemente infelice e insoddisfatto a causa di questa scissione nella sua interiorità e all’interno del reale, in cui esso sperimenta e vive, e grazie all’analisi dei maestri del sospetto è possibile capire le ragioni.

Share.

About Author

Studentessa di lettere moderne all’Università di Urbino Carlo Bo, da sempre appassionata al giornalismo culturale, ha partecipato al “Festival di Giornalismo Culturale 2016” organizzato a Fano e ha collaborato a “Passaggi Festival” come volontaria. I suoi articoli hanno lo scopo di avvicinare i giovani nel modo più semplice possibile alla letteratura e alla storia dell’arte. Appassionata di musica e di vintage, cerca di portare la parte migliore di se stessa in tutto ciò che scrive.

Leave A Reply