Io sono Corona

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Supermercati con scaffali vuoti, intere zone messe in quarantena, scuole ed uffici commerciali chiusi. No, non è la trama del sequel di “Io sono Leggenda”, ma l’Italia attuale, alle prese col nuovo Coronavirus.

Un virus riscontrato a Wuhan, in Cina, arrivato anche in Italia con casi di contagio in numerose regioni.

I media non parlano d’altro, così come sul web dilagano le ultime notizie (sia vere che fake) sull’evoluzione del virus e della sua diffusione.

Ma, cosa è davvero una notizia e cosa no? È davvero così pericoloso come si pensa, o è in atto una psicosi di massa che ingigantisce il problema?

Origine dell’epidemia

Intorno a metà dicembre 2019, le autorità sanitarie della città di Wuhan in Cina (circa 11 milioni di abitanti), riscontrarono i primi casi di pazienti che mostravano i sintomi di una “polmonite di causa sconosciuta”; questo primo gruppo di malati era in qualche modo collegato al locale mercato all’ingrosso dei frutti di mare, il quale aveva circa un migliaio di bancarelle su cui si vendevano pesce, polli, fagiani, serpenti, cervi macchiati e organi di conigli, oltre ad altri animali selvatici.

Fin da subito venne ipotizzato che si trattasse di un nuovo coronavirus proveniente da una fonte animale (una zoonosi). Nonostante questa origine, al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla.

Il ceppo responsabile dell’epidemia è stato identificato nei primi giorni di gennaio 2020 e designato SARS-CoV-2 o “Nuovo Coronavirus di Wuhan”, mentre il suo genoma è stato pubblicato il 10 gennaioi.

La situazione in Italia

Lo scorso 29 gennaio in Italia venivano riscontrati i primi due casi di persone contagiate da coronavirus SarsCoV2. Due turisti cinesi erano stati ricoverati all’istituto Spallanzani di Roma e lì curati dai medici dell’ospedale. Il 6 febbraio un nuovo caso veniva segnalato a Roma: si trattava di uno dei nostri connazionali rimpatriati da Wuhan.

Dal 21 febbraio la situazione si è aggravata e sono stati individuati i primi casi di persone contagiate dal virus nel nostro territorio. Nessuno di loro era stato in Cina. Il primo positivo è stato un uomo di 38 anni di Codogno. Poche ore dopo ad altre due persone veniva riscontrata l’infezione nel padovano.

Ad oggi, 27 febbraio 2020, ore 18.00, la situazione in Italia è la seguente:

  • Casi positivi: 650
  • Deceduti: 17
  • Guariti: 45

I dati sono riportati, in tempo reale, dal sito del Ministero della Salute (http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus) e sono in continuo aggiornamento.




La mappa dei contagi in Italia, da “IlFoglio.it”. Dal bianco (0) al rosso bordeaux (100), fino al nero (i decessi).

Chi sono le vittime del nuovo virus?

Si allunga di ora in ora il bilancio delle vittime positive al Sars-CoV-2. La precisazione è importante: questi pazienti erano anziani (quasi tutti over 70) ricoverati nei vari ospedali con patologie pregresse. Così si legge sul corriere della Seraii.

Ciò è coerente con tutti gli studi condotti fino ad oggi e che riguardano le malattie: il rischio di morte aumenta con l’età e, se il paziente presenta altre patologie di varia natura, la percentuale di rischio varia.

Non solo questo. Lo studio rileva, inoltre, che i sintomi dell’infezione Covid-19 nelle donne in gravidanza erano simili a quelli riportati da tutti gli altri pazienti e che nessuna donna dello studio ha sviluppato una polmonite grave o è deceduta.

Tuttavia, i ricercatori precisano che i loro risultati si basano su un numero limitato di casi, in un breve periodo di tempo, e includevano solo donne nell’ultimo periodo della loro gravidanza e che hanno partorito con un cesareo.

Che tasso di mortalità ha il Coronavirus?

La risposta è “dipende”.

Perché, se in linea generale il tasso dei decessi è calcolato intorno al 2-3%, scendendo nei dettagli vediamo come tra gli under 9 sia nullo.

Più si sale con l’età, più aumenta il rischio, esattamente come avviene con la normale influenza.

La differenza, spiegano gli esperti, sta nel fatto che mentre per l’influenza stagionale siamo tutti più attrezzati (in termini di anticorpi) e disponiamo di vaccini in grado di proteggere i soggetti più deboli; il Coronavirus può contagiare un numero molto più alto di persone ,poiché ci trova del tutto indifesi.

L’analisi del Chinese Centre for Disease Control and Prevention ha riscontrato che il tasso di mortalità cresce dallo 0,2% tra 10 e 39 anni al 14,8% sopra gli 80.
Il rischio di morte è maggiore tra gli uomini (2,8%) che tra le donne (1,7%)

Per quanto riguarda il contagio di persone con malattie preesistenti si riscontra un tasso di mortalità piuttosto alto, pari al 10,5%, in chi soffre di patologie cardiovascolari.

Il tasso scende al 7,3 per i malati di diabete, al 6,3% per chi soffre di disturbi cronici dell’apparato respiratorio, al 6% per i malati di cancro. Tra chi invece al momento del contagio è in perfette condizioni di salute il tasso è dello 0,9%.

Una situazione senza controllo

Tra gite scolastiche annullate con rimborsi per causa di forza maggiore, settimane bianche saltate e stranieri spaventati dall’Italia in parziale quarantena. Alberghi e agenzie di viaggio calcolano danni enormi. E già si aspettano un crollo delle prenotazioni per i ponti pasquali e primaverili.

Già cinque Paesi, dall’Irlanda a Israele passando per Montenegro, Macedonia e Serbia, hanno sconsigliato ai propri cittadini di venire in Italia. In più la Croazia e la Grecia hanno sospeso le gite scolastiche in Italia.

L’informazione martellante, i governi che non sanno come gestire al meglio la situazione attuale ed i contagi che aumentano sempre di più stanno generando una psicosi generale non indifferente.

Non solo gite annullate e scuole chiuse

Limitata fino a ieri alle sole regioni colpite dal Coronavirus, la corsa all’accaparramento di generi alimentari da oggi sta coinvolgendo anche il resto d’Italia, Sud compreso. Pasta, sugo, zucchero, latte e detersivi per la casa sono i prodotti andati a ruba sugli scaffali dei supermercati.

«In questi giorni abbiamo visto una corsa agli acquisti e all’accaparramento assolutamente ingiustificati», afferma Conad, «non c’è bisogno di correre al supemercato, perchè i rifornimenti saranno regolari e non verrà a mancare nulla. La Gdo c’è e può gestire situazioni complesse, perchè è in grado di assicurare generi di prima necessità alle persone in modo continuo e regolare. Possiamo pianificare, con le nostre strutture logistiche, anche consegne in zone e modalità segnalate dalle Pubbliche Autorità».

Razzismo ed atti di inciviltà

Quando la psicosi si unisce all’ignoranza e all’inciviltà, accadono le cose più gravi e impensabili.

Un cittadino di nazionalità filippina, infatti, è stato aggredito in un supermercato da un uomo che, con tutta probabilità, lo aveva scambiato per un cineseiii.

L’aggressione ricorda molto quanto accaduto due settimane fa ad Assemini (Cagliari): un uomo filippino, scambiato per un cinese (nonostante i tratti somatici tra le due popolazioni siano piuttosto differenti), era stato aggredito su un bus da tre ragazzi, poi fuggiti.

Non solo: mentre nei negozi e nelle farmacie sono esauriti i gel igienizzanti e sul web i prezzi schizzano alle stelle, all’ospedale De Lellis di Rieti questa mattina è avvenuto un nuovo fatto sconcertante. Dei 100 dispenser per la disinfezione delle mani, posizionati in tutti i locali, almeno la metà sono stati rubati.

I vertici della Asl hanno sporto denuncia sull’accaduto e intanto i restanti dispenser, oltre ai nuovi che sono stati installati nelle ultime ore, saranno protetti da fascette per evitare che simili vergogne possano accadere ancora.

Cosa fare davvero per evitare il contagio?

Come comportarsi per evitare il contagio, lo dice espressamente il Ministero della Salute, con le seguenti direttive:

  • lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle tue mani
  • mantieni una certa distanza – almeno un metro – dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata
  • evita di toccarti occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria.
  • se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria segnalalo al numero gratuito 1500, istituito dal Ministero della salute. Ricorda che esistono diverse cause di malattie respiratorie e il nuovo Coronavirus può essere una di queste. Se hai sintomi lievi e non sei stato recentemente in Cina, rimani a casa fino alla risoluzione dei sintomi applicando le misure di igiene.

Per proteggersi, dunque, non è necessario indossare una mascherina. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossarla, difatti, solo se sospetti di aver contratto il nuovo Coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti.

Epidemia non letale, ma diffusione rapida

Si tratta di un’epidemia non particolarmente letale ma che si diffonde con grande facilità. Parte della scienza preannunciava che prima o poi sarebbe potuta arrivare anche in Italia. Il governo non è mai rimasto fermo e i contatti sono sempre stati costanti.

Senza nulla togliere alla pericolosità del virus, il COVID 19 presenta un livello di rischio per la salute non molto distante da quello di una normale influenza stagionale. In Italia, quest’ultima alla quarta settimana del 2020, ha causato, in via diretta e indiretta secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, una media giornaliera di circa 230 decessiiv.

Coronavirus, di cosa dobbiamo veramente avere paura?

Rispetto alla SARS, che presentava un tasso di mortalità quasi del 10% , o all’Ebola che uccideva la metà dei contagiati, il paragone con il CoVID 19 è anche molto più rassicurante: nonostante l’elevato livello di contagiosità, il virus appare assai meno letale.

Il vero problema intorno al virus

Benvenuti nell’era del bio-contenimento e delle paure più contagiose del peggior virus, dove lo sforzo sacrosanto arginare al massimo la diffusione dell’epidemia di Covid-19 si mescola all’emotività di molti.

Il problema del dibattito è che oggi si parla quasi esclusivamente del virus in sé e non delle reazioni delle persone di fronte alle informazioni del contagio.

Se ponessimo l’attenzione su cosa sta accadendo sul piano della cosiddetta “opinione pubblica”, forse dovremmo essere molto più preoccupati di quanto non lo siamo per le conseguenze della diffusione del virus.

Se non restiamo lucidi rischiamo di farci molto del male e di non uscire più dal tunnel della crisi economica, delle chiusure di locali, del turismo dimezzato.

Secondo l’organizzazione mondiale della sanità, infatti, al momento non c’è nessuna pandemia.

Non siamo ai tempi della peste nera. Massimo rispetto per chi è allarmato, il massimo disprezzo per chi da ore sul web parla di cambiare abitudini, di evitare persino abbracci e baci, di stare lontani dai luoghi del vivere quotidiano. Ecco: questo virus è pericoloso come il coronavirus. E se miscelati insieme diventano esplosivi.

Alice Mauri

Link alle fonti consultate per la stesura dell’articolo

i Lisa Schnirring e 2020, Thailand finds Wuhan novel coronavirus in traveler from China, su CIDRAP, 13 gennaio 2020.

ii https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_febbraio_24/coronavirus-vittime-sono-davvero-morte-covid-19-7b733736-56e8-11ea-b89d-a5ca249e9e1e.shtml?refresh_ce-cp

iii https://www.leggo.it/italia/cronache/coronavirus_filippino_scambiato_cinese_bus_cagliari_oggi-5035834.html

iv https://www.epicentro.iss.it/influenza/flunews

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Alice Mauri, gradarese, nata nel 1997. Sebbene le mie passioni siano la letteratura e la filosofia, sono laureanda in Informatica Applicata all'Università di Urbino Carlo Bo. Scrivo nella sezione di filosofia per Sistema Critico. Sfogo la mia passione per la scrittura e la poesia su un piccolo blog personale.

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