L’importanza di Confucio nella Cina di Xi

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La Cina sta combinando la repressione delle religioni non conformi all’ideologia comunista con una rivalutazione dei precetti del confucianesimo. L’importanza di Confucio nella Cina di Xi adesso non è più così marginale.

Con Whuan probabile focolaio madre della pandemia, il governo cinese è sotto accusa. Al contrario di Taiwan ha pagato la pessima gestione della pandemia e i ritardi nella comunicazione dei rischi al resto del mondo.

In Cina i posti di blocco militari e il coprifuoco generale sono nella mente di tutti. La storia e la cultura più o meno recente hanno plasmato una società pronta ad eseguire le direttive centrali.

Alla base c’è anche una volontà di controllo del Partito comunista cinese sui diversi canali culturali che potrebbero alterare la mentalità cinese. Tra questi è in continua evoluzione il rapporto con la religione. Con l’avvento di Mao, riti e pratiche collegate a essa furono soppressi. Ma la forma mentis confuciana non è mai stata cancellata ed è sempre rimasta nella testa dei cinesi.  Il partito ha bisogno di un retroscena culturale per i proprio cittadini, nel quale possano rispecchiarsi e piantare le radici per il futuro. Il rischio di non riuscirci è la crescita di un popolo che procede alla rinfusa. Il quale gode sì del miracolo economico, ma che al tempo stesso potrebbe non essere adeguato a garantire un futuro di armonia sociale.

L'importanza di Confucio nella Cina di Xi
Cimitero di Confucio, Qufu, Shandong, Cina.

Nel 2014, Xi è diventato il primo presidente della Repubblica Popolare a partecipare alle celebrazioni per il compleanno del maestro Kong. Ha rimarcato che il confucianesimo è “il sostrato culturale che nutre il popolo cinese”, la chiave per “capire le caratteristiche nazionali cinesi” e le “radici storiche della spiritualità della Cina di oggi”. Poi ha affermato che “il Partito comunista è il successore e il promotore della cultura tradizionale” del paese.

Per Xi, anteporre la confuciana armonia collettiva all’interesse dell’individuo serve a impedire che la sovranità del Partito sia messa in discussione da problemi interni come il rallentamento economico, gli alti tassi d’inquinamento, l’invecchiamento e la persistenza di sacche di povertà nell’entroterra.

La repressione della libertà religiosa

Nel frattempo il governo sta provvedendo, ormai da tempo, ad eliminare le fedi che considera potenzialmente pericolose. Il cristianesimo e l’islamismo non possono convivere con l’ideologia socialista di Pechino. Esempio di questa repressione sono gli ormai famosi i campi di rieducazione nello Xinjiang.

Il 30 dicembre 2019 è stata resa nota la sentenza che condanna il pastore Wang-Yi della Early Rain Covenant Church di Chengdu, una delle figure più note del movimento delle Chiese domestiche, a nove anni di carcere.

Non è una coincidenza che nella medesima data, il 30 dicembre, il comitato centrale ha introdotto le nuove Misure amministrative per i gruppi religiosi, entrate in vigore il 1° febbraio 2020. Due anni dopo la Normativa sugli affari religiosi del 2017, la politica di Xi Jinping in merito alla religione avrà a disposizione un nuovo strumento giuridico.

La legge stabilisce che «senza l’approvazione del Dipartimento per gli affari religiosi del governo del popolo, o senza la registrazione presso il Dipartimento per gli affari civili del governo del popolo, i gruppi religiosi non possono condurre alcuna attività»

L'importanza di Confucio nella Cina di Xi
https://www.alephas.org/2018/11/01/il-grande-gioco-sino-americano/

Per quanto riguarda la “politica generale della sinicizzazione della religione”, sappiamo esattamente a cosa ciò presagisce. È una politica di sostituzione del culto di Dio con il culto della leadership del Partito Comunista.

Confucio è anche un fattore importante per il soft power cinese. Pechino associa i precetti a iniziative internazionali come le nuove vie della seta, l’organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). Lo scopo è legittimare l’ascesa pacifica della Repubblica Popolare, che aspira a incidere sulle regole dell’ordine mondiale modellato dall’Occidente.

Abbracciare il passato, per la Cina, segna una svolta radicale e rompe due dogmi. Da una parte il Pcc, da sempre impegnato nell’ateismo, ha dovuto cambiare registro riabilitando i vecchi culti del passato; dall’altra anche le élite cinesi, le stesse che hanno sempre considerato le tradizioni del Paese una delle principali cause del declino della Cina del XIX secolo, sembrano si stiano ricrededendo. L’importanza di Confucio nella Cina di Xi sta prendendo forma.

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Claudio Mariani

23 anni, studente di Storia all'università di Bologna. Appassionato di filosofia e cinema. Adoro i film sugli zombie e la musica funky. Ho tanti capelli.

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