Neo-fascismo abolito, Nuova Forza alla democrazia

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Gli scontri di sabato 9 ottobre organizzate da forze che richiamano il neo-fascismo, hanno lasciato tutto il Paese senza parole. Si riportano alla luce memorie incandescenti che bruciano gli animi della nazione. I politici, pronti ad additare colpevoli dell’ultima ora, non fanno altro che proporre soluzioni ad un problema che, ciclicamente, torna a ripresentarsi.
Una situazione fin troppo longeva per una nazione ex totalitaria: fino a che punto può tollerarsi la presenza di neo-fascismi?

Forza Nuova e nuovi programmi

I cortei dei protestanti hanno travolto le città, e distrutto, tra le altre cose, la sede di uno dei maggiori sindacati: la Cgil. “Simbolo della connivenza al regime”, questa la descrizione del sindacato data dalle forze politiche che hanno organizzato e pubblicizzato la rivolta. Uno dei partiti che particolarmente si è esposto a riguardo è Forza Nuova.

Forza Nuova è uno dei partiti che si autodefiniscono neo-fascisti e che nel suo sito web presenta chiaramente un ambizioso progetto per il futuro della nostra nazione. Inneggiando alla visione della Patria come valore fondante e fondamentale di Noi Cittadini Italiani, suggerisce una Costituzione non più basata sulle divisione di partiti politici, “utili solo a uniformare le volontà del popolo”.

Com’è possibile che gli stessi cittadini che si sono sentiti così oppressi nei loro diritti, a seguito della decisione di estensione dell’obbligo di Green Pass, possano affidarsi tanto bonariamente ad una forza politica con tali ideologie? Perché la paura di un regime rende così facile rifugiarsi in forze politiche estremiste? Il doloroso flashback fa pensare e fa temere.

Problemi di costituzionalità?

Fra i parlamentari indignati c’è chi, nella denuncia dei recenti avvenimenti, propone lo scioglimento di queste forze politiche in forza di una chiara disposizione costituzionale. I padri costituenti nel 1948 hanno infatti espressamente vietato, nella dodicesima disposizione transitoria finale della Legge, la riorganizzazione del partito fascista.

Per quanto sia ambizioso il progetto politico di Forza Nuova, non si può certo dire che si stia riorganizzando il partito fascista nel senso letterale del termine. Tuttavia, andando a leggere attentamente il programma, si nota uno specifico obiettivo: l’eliminazione della Legge Scelba, ovvero di quella legge che introdusse il reato di apologia del fascismo e che descrive le modalità di possibile scioglimento di un partito di stampo neo-fascista. Questa legge, voluta nel 1952 dall’allora Ministro dell’Interno Mario Scelba, ha avuto un passato decisamente burrascoso e tutt’ora non è esente da critiche. Com’è possibile che un ordinamento che si fa vanto della libertà di pensiero possa contenere una legge che denuncia proprio l’espressione di opinione politiche?

Il neo-fascismo e la Corte costituzionale

La Corte Costituzionale ha così chiarito il punto: “La riorganizzazione del partito fascista può anche essere stimolata da manifestazioni pubbliche capaci di impressionare le folle; ed ha voluto colpire le manifestazioni stesse, in quanto idonee a costituire il pericolo di tale ricostituzione”. Le idee riconducibili al neo-fascismo non sono idee che possono essere tutelate in un ordinamento che si professa democratico, e neppure possono essere tollerate. La Legge Scelba è stata emessa per attuare una disposizione della Costituzione che, nel 1948, aveva ben chiaro cosa significasse vivere in un regime totalitario, in cui di certo il problema di obblighi vaccinali non era il principale.

Anche questi ultimi avvenimenti ci ricordano che il rischio di neo-fascismo è tutt’altro che trascurabile: non è più il momento di tollerare. La Costituzione offre già da tempo una soluzione a gruppi che richiamano il neo-fascismo.
È il momento di mettere in atto ciò che viene previsto dal 1948.

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About Author

Allegra Dominici

Mi chiamo Allegra Dominici e sono iscritta alla facoltà di Giurisprudenza di Urbino. Mi piace rivedere ciò che studio dai libri in ogni aspetto della vita quotidiana. Costituzionalista convinta. In futuro? Aule del tribunale e lunghe toghe. Ma mi piace anche viaggiare, guardare serie tv e divertirmi con gli amici.

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