La domanda che fece cadere il Muro di Berlino

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Un quadro geopolitico frammentato

La crisi nella DDR iniziò 28 anni dopo la costruzione del Muro di Berlino, che a lungo isolò la città dal resto della Repubblica Democratica Tedesca. Lo smantellamento della cortina di ferro era iniziato in Ungheria il 2 maggio 1989 con la rimozione della barriera al confine con l’Austria. Inoltre, le continue pressioni sul fronte politico non erano favorevoli né all’URSS, né alla DDR.

Le principali cause delle continue sommosse interne erano dovute dalle tristemente celebri politiche spietate dell’URSS e della DDR mosse da inganni, limitazioni di libertà, soprusi, intimidazioni e violazioni dei diritti umani in particolar modo per mano della Stasi.

La conferenza stampa più importante per la Germania

Era il 9 novembre 1989 e il giornalista italiano Riccardo Ehrman, inviato dell’ANSA, venne informato che ci sarebbe stata una conferenza stampa da parte dei vertici della DDR. Il principale relatore era Günter Schabowski, l’allora responsabile dell’informazione della SED, il quale ammise che la DDR negli ultimi periodi aveva commesso diversi errori.
Ehrman chiese se anche il nuovo provvedimento in materia di passaporti e libertà di movimento dei cittadini rientrasse tra quegli errori. Schabowski rispose deciso di no e affermò, anzi, che a ogni cittadino era nuovamente permesso varcare le frontiere della DDR senza passaporto. Il giornalista prontamente chiese: “Quando questo provvedimento entrerà in vigore?” e il responsabile dell’informazione della SED colto di sorpresa rispose: “Da questo momento”. A detta dello stesso Ehrman, Schabowski non era neppure a conoscenza delle nuove regole: per rispondere alle domande usò un fogliettino di appunti che gli era stato consegnato poco prima.

L’inizio dell’unificazione tedesca

In poco tempo, tutte le radio e le televisioni diffusero la notizia e nel giro di qualche ora tutti i cittadini della DDR si recarono ai checkpoint presso quel muro che aveva mietuto più di 600 vite. I soldati impreparati, non avendo ricevuto l’ordine di fermare le persone, lasciarono passare chiunque.
Tra musica, lacrime, gioia e stupore generale, tanti nuclei familiari e amici, che per un trentennio erano stati divisi,ebbero la possibilità di riabbracciarsi.

Sicuramente l’allentamento delle tensioni conflittuali con gli USA, la politica di Gorbačëv e le pressioni politiche furono le cause principali dell’inevitabile unificazione della Germania; la pronta domanda di Ehrman fu però l’ultima necessaria scintilla affinché il muro fosse abbattuto.

Riccardo Ehrman, di origine ebreo-polacca, internato nel campo di Ferramonti di Tarsia (Cosenza) durante la Seconda Guerra Mondiale, si è spento il 14 dicembre 2021 all’età di 92 anni.

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Non sopporto la montagna, non credo nei principi scout, non parlo mai di politica, non mi piace dibattere su questioni giuridiche e dico bugie. Studio giurisprudenza nella città che ritengo, a mani basse, stupenda: Trento.

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