ESAME DI TERZA MEDIA 2018: È COME CE LO RICORDIAMO?

Aria di cambiamento nell’ambito scolastico. Un’esame che spaventa. Quest’anno parte la riforma della Buona scuola approvata ad Aprile. La Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, ieri ha firmato il decreto che rende operative le nuove regole. In seguito saranno inviate alle scuole tutte le informazioni necessarie sulle nuove modalità di valutazione.

INVALSI- Una cosa è certa: le invalsi avranno un ruolo fondamentale. Al contrario degli anni precedenti esse saranno uno dei requisiti per poter essere ammessi all’esame di terza media. Tuttavia senza incidere nel voto finale. Alle ormai note discipline della Matematica e dell’Italiano se ne aggiunge una terza, il temuto Inglese.

Un’altra novità è che le prove si svolgeranno al computer (tra il 4 e il 21 Aprile). Così facendo le prove scritte diventano tre: italiano, matematica e lingue straniere.

Solo tre?  Sì, infatti l’inglese e la seconda lingua saranno presenti in due sezioni separate nello stesso compito.

Il colloquio si mantiene invariato, ad eccezione che si terrà conto anche dei livelli di padronanza delle competenze connesse all’ambito di Cittadinanza e Costituzione.

Una postilla apprezzabile è quella per i ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Per loro sono previsti tempi adeguati, sussidi didattici o strumenti necessari allo svolgimento dell’Esame.

 

VOTO FINALE- Il voto finale deriverà dalla media fra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio. Con uno studio costante e sereno potrà essere assegnata anche la lode.

 

Sara Albertini