A distanza da diversi eventi che si sono susseguiti nel corso della storia , dall’età moderna in poi, ho iniziato a pormi vari interrogativi su uno dei concetti fondamentali  della nostra Repubblica e delle varie democrazie liberali sparse in Europa e nel mondo , ovvero: la libertà di parola e di pensiero.

 

Andando a ritroso nella storia i primi a diffondere  il concetto di libertà di parola furono proprio i Greci che vivendo nelle democratiche Polis utilizzarono il termine Parresia (tradotto come: “dovere di dire la verità”) per indicare la facoltà ,che avevano i cittadini, di esprimere la loro opinione durante le assemblee in piazza (Agorà). Una curiosità particolare è che: i Greci avevano stabilito che per dire la verità ,una persona, doveva esprimere semplicemente tutto quello che egli pensava in quel preciso istante , senza omettere nessun tipo di idea.

 

 

Successivamente andando avanti con il tempo, libertà come quella di pensiero e di parola (oltre che di stampa) sono diventate simbolo e bandiera di alcuni popoli pensando ad esempio a quello Francese che nel 1789 fondava la propria rivoluzione su “Libertè, Egalitè e Fraternitè ” .

Oggi ,dopo diversi secoli da quel drastico evento, queste libertà sono diventate parte fondamentale della nostra Repubblica ,infatti, l’articolo 21 della costituzione italiana cita in merito: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La Stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni e  censure ”. Un aspetto che mi ha colpito molto di questi due commi è che entrambi sono focalizzati sulla questione delle libertà , soprattutto,  il secondo con  “ La Stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni e  censure ” sembra particolarmente coeso a difendere quelli che sono i diritti garanti di una democrazia.

 

Ma la vera domanda che io mi pongo è , davvero ogni ambito su cui gli uomini discutono può essere democratico ?

 

Utilizzando le parole del professore Roberto Burioni (microbiologo che smentisce le notizie false sui vaccini tramite una pagina Facebook) “ Preciso che questa pagina non è un luogo dove la gente che non sa nulla può avere un civile dibattito per discutere alla pari con me. È una pagina dove io, che studio questi argomenti da trentacinque anni , tento di spiegare in maniera accessibile come stanno le cose impiegando a questo scopo in maniera gratuita il mio tempo che in generale viene retribuito in quantità estremamente generosa. Il rendere accessibili i concetti richiede semplificazione: ma tutto quello che scrivo è corretto e, inserendo io immancabilmente le fonti, chi vuole può controllare di persona la veridicità di quanto riportato. Però non può mettersi a discutere con me. Spero di aver chiarito la questione : qui ha diritto di parola solo chi ha studiato e non il cittadino comune. La scienza non è democratica.”

 

 

Soffermandoci sul commento dell’esperto Microbiologo possiamo notare come il nemico della democrazia e della libertà di pensiero sia la disinformazione, l’ignoranza e l’ottusità .

Purtroppo nella realtà questi fenomeni anti-democratici esistono, soprattutto, se prendiamo in considerazione fattori come quello della Lega o del Fronte Nazionale (in Francia)  che spinti da diversi sostenitori eliminerebbero questo diritto, questa libertà , per la quale altri hanno combattuto per ottenerla e per donarla a tutti.

 

 

Per questo motivo ,rispondendo alla domanda che mi sono posto in precedenza, penso che la libertà di parola sia un diritto di tutti ma un privilegio di pochi poiché spesso non tutti i cittadini sono in grado di competere in un dialogo democratico. Tendo a precisare che questo non è dovuto alla loro scarsa conoscenza (in parte), ma molto spesso, questo è dovuto alla loro ottusità nei confronti di un qualcosa che sia un vaccino o molto semplicemente una questione politica o sociale. Le persone che hanno una opinione disinformata su qualcosa che non comprendono e pretendono di avere ragione sono quelle che rovinano il mondo. Nessuno di loro fa una ricerca, vogliono solo avere ragione.

 

 

Ed è proprio con questa frase che voglio tentare di fare un appello verso tutte quelle persone che eliminano il proprio senso critico soffermandosi solo “alla punta dell’Iceberg” delle varie questioni , a tutte queste popolazioni chiedo semplicemente di aprire gli occhi e di mettere in discussione in primis loro stessi , piuttosto che gli altri , poiché un dialogo democratico potrà essere realmente tale solo quando tutti noi saremmo  pronti ad accettare l’opinione chiara e profonda dell’altro attraverso non la classificazione di idee ma l’integrazione e la curiosità di scoprire qualcosa in più di noi (o degli altri)  che magari prima non sapevamo.

 

Poiché come disse Mahatma Gandhi “ Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca ”.

 

ARTICOLO DI: SIMONE DE LUCA