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Blue Whale: la nuova mortale perversione adolescenziale

Un gioco mortale che ha portato alla morte 157 adolescenti russi negli ultimi mesi. Ecco cos’è la Blue Whale, il nuovo terrificante fenomeno del web

 

 

Ci sono cose a cui è difficile credere. Nel nostro tenero e sicuro immaginario comune, tendiamo a non prendere nemmeno in considerazione certe possibilità, tutto sembra dover scorrere allo stesso modo ogni giorno.                                                         I fenomeni di morte, sofferenza e crisi, documentati in chissà quale paese lontano dalla nostra casetta, sono una vocina familiare a cui ormai ci siamo abituati e a cui non diamo più tanto peso, comunque vada sono cose che succedono.

Succede però, di vedersi crollare tutta la montagna di sicurezze, scoprendo delle cose che sconfinano oltre la nostra normale percezione della società. Attimi di paura, manca il respiro, qualcosa di terrificante è stato appena letto. Quello che stai per leggere, se non ne sei ancora a conoscenza, è al limite del disumano. Quindi se sei una persona particolarmente sensibile, te ne sconsiglio la lettura. Ma se sei anche una persona che vuole informarsi, ti conviene leggere, perchè quello che si presenta è un pericolo che può arrivare in ogni abitazione, ad ogni persona, in ogni angolo del Mondo, ed è bene mettere tutti in guardia.

 

Nasce in Russia, ma sta arrivando anche qui

 

Da diversi mesi, nella sola Russia, la patria (si pensa) di questo orrore, sono morti suicidi 157 adolescenti russi. Se ci pensate, è un numero spaventoso. Da noi, se va bene, ne muoiono 3/4 ogni anno. Invece in Russia, nel giro di pochissimo tempo, è avvenuto un vero e proprio massacro. Ma a cosa è dovuta questa terrificante ondata di suicidi?

Ad un gioco. Ebbene sì, un gioco. Blue Whale infatti è il nome di un gioco virtuale, diffusosi enormemente in Russia tra i ragazzi, e che si sta radicando perfino in Brasile, Gran Bretagna, Germania, Francia e Italia..                                                                        In questo macabro gioco virtuale, ad ogni utente viene affidato un tutor, o curatore, che elenca una cinquantina di azioni, o regole, da seguire nell’arco di 50 giorni. Queste regole prevedono l’autoincisione di tagli nel corpo, svegliarsi alle 4.20 per poi guardare film horror e psichedelici o una serie di video satanici e dell’orrore inviati dal curatore, segnarsi sulla pelle il disegno di una balena, e altre mostruose regole che culminano tutte il 50° giorno con il suicidio. Esatto, per 50 giorni devi seguire questi ordini imposti dai curatori, e l’ultimo giorno scegliere il palazzo più alto che si conosce, e buttarsi dall’ultimo piano, facendosi filmare da altri ragazzi.

Voi vi starete chiedendo: “ma chi è così stupido da seguire un gioco del genere?”.         I ragazzi che hanno seguito questo percorso, erano persone normalissime, con una vita regolare, e nella maggior parte dei casi non destavano alcun sospetto. Persone con cui conviviamo tutti i giorni, che all’apparenza sembrano tranquille, e che scopriamo poi essersi buttate dall’ultimo piano del palazzo vicino casa.                         Non sottovalutate la portata di questo fenomeno, sono morti tantissimi adolescenti, e l’ondata di suicidi non sembra essersi arrestata. Uno degli ideatori, Philipp Budeikin, è stato arrestato poco tempo fa, e le sue dichiarazioni dopo l’arresto sono state: “Ci sono le persone e gli scarti biologici. Io selezionavo gli scarti biologici, quelli più facilmente manipolabili, che avrebbero fatto solo danni a loro stessi e alla società. Li ho spinti al suicidio per purificare la nostra società”.

 

Quando l’ordine apparente delle cose viene sconvolto

 

Capite, che dietro ad un progetto simile, si nasconde l’illusoria certezza del nostro ordine quotidiano imperturbabile, di un vivere comune tranquillo e al sicuro da queste stranezze. Ripeto, i ragazzi che sono stati spinti al suicidio erano persone di quelle che ne vediamo a bizzeffe tutti i giorni, persone come i nostri amici, con vite normali, senza apparenti segreti. Il successo della Blue Whale ci deve far riflettere sulla intrinseca debolezza della nostra psiche di fronte alle manipolazioni di chi ha studiato e conosce bene le tecniche per entrare dentro il nostro cervello. Sono proprio degli psichiatri, i soggetti che gestiscono la fitta rete di controllo della Blue Whale.  I cosiddetti curatori, non sono persone a caso. Sanno bene quello che fanno e come farlo.

State attenti, e documentatevi, perchè la Blue Whale, come già detto, non è un fenomeno così distante da noi. E soprattutto, non è così impensabile l’idea di poter cadere in trappola, non sottovalutate questo aspetto! Per maggiori informazioni, guardatevi il video della puntata del 14 maggio delle Iene qui: mdst.it/03v721232.

12 Comments

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